Quando le regole cambiano, cambia anche lo sport
Durante l’Assemblea Generale della FEI del 2025, svoltasi a Hong Kong, il salto ostacoli internazionale ha vissuto uno dei suoi momenti più significativi degli ultimi anni.
Un’edizione particolarmente rilevante anche per l’Italia, perché nella stessa occasione è stato eletto nel board FEI Simone Perillo (Segretario Generale della FISE), segnando un momento di grande riconoscimento per la nostra Federazione all’interno dello scenario equestre globale.
In questo clima di rinnovamento e partecipazione, la FEI ha approvato una ristrutturazione completa delle regole del salto ostacoli, che entreranno in vigore dal 1º gennaio 2026. Non si è trattato di un semplice aggiornamento formale: per mesi federazioni, tecnici, atleti e veterinari hanno lavorato fianco a fianco per ridefinire e chiarire alcuni dei pilastri regolamentari della disciplina. Il risultato è un vero e proprio “restyling” delle Jumping Rules, pensato per aumentare la tutela del cavallo, migliorare la trasparenza e rendere più omogenea l’applicazione delle norme a livello internazionale.
Più sicurezza, più attenzione, più professionalità
Una delle novità più visibili riguarda il campo prova (warm-up arena), quel luogo dove si concentrano tensione, preparazione, strategie, ultimi accorgimenti.
Dal 2026 non sarà più possibile montare il proprio cavallo e contestualmente usare il telefono cellulare o dispositivi di comunicazione, inclusi gli auricolari. Questa scelta, nata da proposte di diverse federazioni nazionali, non è una semplice questione di etichetta. La FEI infatti ha riconosciuto che la presenza di dispositivi elettronici in sella rappresenta una distrazione pericolosa, oltre che un elemento dissonante in uno spazio che dovrebbe rimanere dedicato esclusivamente al lavoro del cavallo e alla concentrazione dell’atleta.
Il nuovo approccio alla “blood rule”: meno automatismi, più responsabilità
Tra i cambiamenti il più delicato e discusso riguarda la gestione della presenza di sangue durante una competizione. Fino ad oggi, anche una minima traccia di sangue sul cavallo poteva comportare l’immediata eliminazione. Una regola nata con l’intento di tutelare il benessere dell’animale, ma che col tempo aveva mostrato qualche limite, soprattutto nei casi in cui la presenza di sangue era dovuta a episodi accidentali e non a maltrattamenti o uso scorretto dell’attrezzatura.
Con il nuovo regolamento, la FEI introduce un sistema più articolato: non si parlerà più di eliminazione automatica, ma di “Jumping Recorded Warnings”, cioè ammonizioni ufficiali.
Se un cavallo presenta sangue dovuto allo sfregamento dell’attrezzatura, per esempio alla sella, all’imboccatura, oppure se è evidente che il cavaliere abbia involontariamente provocato una piccola ferita, si procederà con un controllo immediato.
Il Presidente di Giuria (Ground Jury), insieme al Veterinario di gara, dovrà valutare se il cavallo è “fit to compete”, ovvero in grado di proseguire senza rischi. Solo se giudicato idoneo, il binomio potrà continuare a gareggiare. Questo sistema introduce anche un meccanismo di responsabilità progressiva: alla prima ammonizione non ci sono sanzioni pesanti, ma in caso di recidiva entro dodici mesi, l’atleta andrà incontro a una multa e a una sospensione. È una regola che spinge alla cura quotidiana, alla precisione nella scelta del materiale, alla sensibilità nel lavoro. E al tempo stesso evita penalizzazioni sproporzionate in situazioni in cui nessuno dei due atleti (né cavallo, né cavaliere) aveva davvero colpa.
Un regolamento ripensato nelle fondamenta
La riforma non si ferma a questi due interventi principali: il Rulebook è stato riorganizzato per intero. Le regole relative alle attrezzature sono state riscritte per garantire maggiore uniformità; il numero massimo di cavalli che un atleta può presentare nei CSI è stato rivisto per adattarsi meglio alle nuove dinamiche internazionali; i protocolli in caso di cadute sono stati chiariti; le procedure delle ispezioni veterinarie sono diventate più stringenti.
Anche il modo in cui vengono gestite le competizioni ha visto alcune modifiche: dalla struttura di alcuni format al modo in cui si distribuiscono i Montepremi, fino alle regole riguardo le iscrizioni e i costi extra.
Un cambiamento che parla anche al pubblico
Queste nuove regole non riguardano solo gli addetti ai lavori. Per il pubblico (sempre più sensibile ai temi del benessere animale) segnano un passo avanti in termini di trasparenza.
I warnings registrati e resi pubblici, i controlli veterinari più chiari, l’attenzione crescente alla sicurezza fanno percepire lo sport in modo più sicuro e responsabile.
























